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Pixel, i telefoni dei perché di Google

Scritto da diexx88 5 ottobre 2016 Tecnologia

Prezzi indicativi europei:

Google Pixel 32 GB: 759 euro
Google Pixel 128 GB: 869 euro
Google Pixel XL 32 GB: 899 euro
Google Pixel XL 128 GB: 1009 euro

Alcune volte mi trovo a pensare: perché? Perché mai una scelta simile? Qual è la logica?

Passi pure Apple che vende aggeggi a costi spropositati puntando sul sempreverde detto “o mangi questa minestra o salti dalla finestra”. Se vuoi Apple e il suo perfetto ecosistema devi tirare fuori soldi, non ci sono alternative di terze parti.

Ma Google? Perché dovrei comprare un telefono Android di Google a 800 euro quando di alternative IDENTICHE le si trova a circa la metà?
Perché piazzare un altro Android top gamma a prezzi così alti quando c’è già Samsung, LG e compagnia bella che occupano il posto da anni?

A tentare di giustificare forse un po’ i prezzi arrivano belli pimpanti regalando spazio cloud illimitato per foto e video, compatibilità con Daydream e assistenza tecnica 24/7.
Spazio cloud quando le persone stanno sempre più guardando allo storage online con diffidenza? Assistenza tecnica 24/7?

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Presentati i nuovi Nexus 6, Nexus 9 e Android 5.0 Lollipop

Scritto da diexx88 16 ottobre 2014 Tecnologia

Senza eventi in pompa magna e/o in streaming, Google ha presentato i nuovi devices della linea Nexus sviluppati con Motorola (il primo) e con HTC (il secondo).
Nessun aggiornamento sperato al Nexus 5, ma solo presentazione del Nexus 6 dove il 6 continua ad essere l’indicazione della dimensione dello schermo. Ovvero 5,9″. Davvero enorme, ancora più grande di iPhone 6 Plus e dell’ultimo Note di casa Samsung.
Componentistica eccellente, e prezzo non più da Nexus. Si parla di 569€ per la versione da 32GB. Certo, quasi 300 euro in meno del rispettivo iPhone 6 Plus, ma comunque una barca di soldi.
Per la dimensione su internet la gente è divisa. Se da un lato i 5,9″ potrebbero risultare ottimi per l’utilizzo, dall’altro il telefono risulta essere davvero grande. 159.26 x 82.98 x 10 mm = una mattonella. Non sto facendo dell’ironia, sono telefoni che devono essere portati in borse. Non può entrare nelle tasche. E anche entrando, si piegherebbe o si spaccherebbero i pantaloni. E’ stato un azzardo realizzare un telefono ancora più grande (anche se di pochissimo) di un Note. Vedremo se la scelta ripagherà, a mio modesto parere dubito, soprattutto a quel prezzo.

Il Nexus 9 invece è un buon tablet dal design non troppo ricercato ma con componenti di prima scelta ad un prezzo ancora abbordabile (si parte dai 399€).

In parallelo ai due Nexus è stata annunciata la versione finale di Android 5 Lollipop, che introduce parecchie novità e miglioramenti.
E’ stata anche rivista la UI per seguire le linee pulite e minimal tanto di moda al momento.

Azzeccatissima la scelta di inserire Party Hard di Andrew WK in un video promo di Android! Comprerei il Nexus 6 quasi quasi! Nah, per ora resto sullo Xiaomi quando verrà il momento di cambiare il mio fidato S3.

Resta comunque il fatto che il Nexus 6 può piacere o meno ma è comunque un prodotto con componenti ottimi e il prezzo è quindi in linea con il mercato (forse qualcosina in meno addirittura). Non è un device vecchio che costa 1000€ solo perchè prodotto da un’azienda cool.

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Apple e il keynote del 2012

Scritto da diexx88 10 settembre 2014 Tecnologia

No non è un errore del titolo del post. Quello che potrebbe sembrare uno sfottò degli haters in realtà è ciò che è successo ieri al Flint Center di Cupertino.

Iniziamo col parlare dell’epic fail dello streaming live di Apple. Tralasciando le ‘interferenze audio’ (se così vogliamo chiamarle) in giapponese, lo streaming è stato pressochè irraggiungibile. Non penso servisse chissà quale studio per capire che se fai uno streaming in HD non reggi tutto il traffico.
Si vocifera inoltre che priorità alla visualizzazione sia stata data a chi era collegato da un dispositivo Apple. Personalmente non credo alla cosa, non avrebbe senso e se fosse vera sarebbe da risate.

“It is great to be back in the Flint Center” è l’inizio di Tim Cook che poi, dopo una carrellata di ricordi, prosegue con “Today, we are launching the biggest advancement in the history of iPhone.”. E gli eiaculatori precoci in sala iniziano a venire.
Ed eccoli là, iPhone 6 ed iPhone 6 Plus. iPhone 6 Plus: un nome più anonimo e brutto non poteva essere trovato. Anzi no, più in là nell’evento si battono – ma ne parleremo dopo.
Come dalle indiscrezioni di puro marketing che erano trapelate nei mesi scorsi, i due modelli sono uno da 4,7″ (il 6 standard) e l’altro da 5,5″ – che per chi non fosse molto pratico con i pollici, sarebbero leggermente più piccoli di un Samsung S3 (4,8″) ed un Note 4 (5,7″).
Ma come? Non era Apple che sbeffeggiava i device grossi in favore di quelli più piccoli per garantirne l’usabilità a singola mano? E’ una netta retromarcia. Ma non sempre le retromarce sono cose negative, anzi. Ma in questo caso lo è stata, perchè alla retromarcia non è seguita un’innovazione.
Per iPhone 6 Plus mostrano una UI diversa. Focus su applicazioni ed home in landscape. Nel 2014? Ancora?
E ora un tocco di maestria: per ovviare al problema dell’uso a mano singola, premendo due volte il pulsantone TouchID la videata si abbassa. La metà dello schermo superiore si oscura e il tutto è traslato in basso. mmm ok..

Nuovo processore A8 a 64bit 25% più veloce, e 50 volte più veloce del primo iPhone. Interessantissima comparazione.
Fiat 500, 3 volte più veloce della prima 500!
Ottimizzata anche la batteria, interessante vedere come il consumo di batteria della navigazione Wi-Fi sia pressochè uguale al consumo durante navigazione LTE. Sarà vero?
Introduzione di VoLTE (Voice-over-LTE) e VOIP direttamente nel sistema operativo e antenna wi-fi 30% più veloce (di cosa non è dato a sapere).

La fotocamera sporgente dal profilo è orribile a dir poco. Fotocamera che è ancora da 8MPx, con un’ottica nuova e autofocus migliorato.
iPhone 6 ha uno stabilizzatore digitale mentre il 6 Plus ha finalmente lo stabilizzatore ottico.
Ancora video in Full HD con solito soffermarsi sulla funzione slow-motion a 120 fps e 240 fps.
Aspettiamo a vedere i primi reali samples della fotocamera perchè non ha senso criticare gli 8Mpx. Non è che più pixel ci sono meglio è. Altrimenti Lumia 1020 con i 40Mpx dovrebbe essere migliore delle reflex. Certo, ora lo standard dei concorrenti è sui 12-16 MPx, ma aspettiamo a vedere. La fotocamera è sempre stata un punto forte di Apple, dubito che stavolta sia diverso.

Hanno tolto i modelli da 32 GB e i prezzi in Italia saranno questi.

iPhone 6 da 16GB a 729 €
iPhone 6 da 64GB a 839 €
iPhone 6 da 128GB a 949 €

iPhone 6 Plus da 16GB a 839 €
iPhone 6 Plus da 64GB a 949 €
iPhone 6 Plus da 128GB a 1.059 €

Troppo cari e completamente fuori mercato, non si può negare. Se non stessimo parlando di Apple, questi prodotti a questi prezzi resterebbero sugli scaffali.
“These are, without a doubt the best iPhones we’ve ever done and I hope you agree that they are the best phones you’ve ever seen” Meh, non credo.

Voglio spendere due parole sul sistema di pagamento Apple Pay e sul chip NFC. A parte che non è un’innovazione perchè cose identiche girano da anni ma, in ogni caso, vi ricordo che in Italia non siamo riusciti a far passare l’obbligo del POS negli esercizi commerciali. Potete avere il telefono più sicuro e comodo per i pagamenti, ma se l’esercente non è abilitato a quel tipo di transazioni potete solo usarlo per sbattervelo sui denti.
Quindi no, ad ottobre non andrete in giro pagando con il vostro iPhone (o con qualsiasi altro telefono).

“We have one more thing” annuncia Tim Cook.
Dai su che vogliamo vedere l’orologio che manderà in rovina gli Svizzeri (parole di Jony Ive).
E infatti, ecco Apple Watch. E con Apple Watch abbiamo il peggior nome trovato da Apple! Peggio di iPhone 6 Plus! We have a wiiiiiiiiiiiinner!
Ci hanno lavorato molto dicono, e quello che ne esce sembra un tuffo nel passato. È rettangolare e spesso, simile al (giustamente) criticato Samsung Gear.
Contando che il riferimento degli smartwatch ora è Moto360 con il design rotondo, pulito e classico, Apple Watch è una cagata fuori dal vaso. Ci staranno lavorando dal 2012 probabilmente (anno in cui erano iniziate a girare le voci di uno smartwatch Apple), ma nel frattempo i concorrenti hanno mosso il mercato.
Dovrebbe essere un’estensione di un iPhone in quanto si potrà usare per svariate funzioni. Sì. Pinch to zoom, digitazione e selezione delle mini iconcine con il dito. In un display di qualche centimetro. Non erano quelli dell’user friendly?
Il display si attiva quando si muove il polso? Quindi è sempre attivo? Sarà per quello che non hanno dichiarato dati della batteria?
Disponibile con diverse finiture, si passa dal cinturino marcio di gomma, al metallo fino ad arrivare all’oro 18 carati.
L’hanno pure riempito di feature inutili per far vedere cosa si può fare (un planetario? Davvero?).
Messaggi rapidi degni dei Nokia anni ’90 e emoticon talmente terribili che non si vedevano da Messenger di 10 anni fa. Un aborto di design.
Per quanto mi riguarda non solo non sono riusciti a dare un valore aggiunto ad un prodotto inutile, ma addirittura stanno rincorrendo la concorrenza in netto svantaggio.
Prezzo a partire da 350 euro, quello con cinturino in gomma marcia. Oltre alla durata della batteria non hanno specificato se è impermeabile.

Ora, a parte i prezzi (che con iPhone 6 Plus da 128GB hanno superato i 1000 euro) e soprattutto il pessimo rapporto qualità/prezzo, quello che mi sta lasciando perplesso è la totale mancanza di idea/obiettivo aziendale.
Anni fa, i prodotti Apple potevano non piacere o meno, ma avevano un’idea di fondo. Veniva rilanciato un solo prodotto e sembrava quasi che il mercato si dovesse adeguare. Dall’iPhone 5 con il suo allungamento, abbiamo assistito ad un cambio di rotta.
L’allungamento secondo me non è stato altro che un cercare di accontentare la fetta di mercato che predilige device più grandi senza sacrificare troppo l’usabilità. Hanno voluto tenere i piedi in due scarpe (o rendere meno brusco il passaggio alle dimensioni dell’iPhone 6). Peccato che la dimensione del 5 avesse scontentato sia una parte che l’altra.
Avete presente quando alle elementari si giocava ad ‘asino’? Quel gioco con la palla in cui si giocava in 3, due si lanciavano la palla e il terzo cercava di intercettarla e prenderla?
Bene, mi pare che Apple sia l’asino in questo caso. L’anno scorso il mercato puntava sui device colorati, giovani e divertenti? Ecco arrivare il 5c!
Ora tirano di più i device di grandi dimensioni e i phablet? iPhone 6 e 6 Plus e fanculo alla linea C.
Anche il falegname dietro casa ha prodotto uno smartwatch? Via di Apple Watch anche se ha un design vecchio di almeno due anni.

Da amante della tecnologia è un peccato vedere tutto questo, perchè non importa se si ama o meno Apple. Un’innovazione è sempre ben accolta perchè spinge i competitors a correre ai ripari e a migliorarsi. Se non fosse per la concorrenza e quindi per i soldi, sicuro adesso non avremmo in tasca smartphone simili.

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File agli Apple Store giorni prima della presentazione Apple

Scritto da diexx88 8 settembre 2014 Tecnologia

A volte penso che se non avessi scelto il ramo tecnologico/informatico, avrei voluto diventare psicologo.
Certi atteggiamenti della gente mi lasciano un profondo senso di angoscia mista curiosità folle.

Domani, 9 settembre 2014, Apple presenterà il nuovo modello di iPhone (il sesto) e probabilmente iWatch e iOS 8.

Da giorni circolano su internet aticoli su gente già in coda agli Apple Store. Ok ok molti di quelli saranno gente fake, nel senso che sono persone che per marketing fanno le code. Altri lo fanno per rivendere il proprio posto a gente dell’ultimo minuto. Tutto bellissimo insomma.
Ma quelle persone che sono lì realmente per comprare il telefono?

Non lavorano? Non hanno una famiglia? E soprattutto, dove cagano? Magari saranno anche orfani senza un lavoro, ma cagano pure loro.
E altra domanda: che cazzo di motivi avete per fare la coda per un prodotto che non hanno manco presentato? Già.. domanda inutile, gli iPhone sono comprati più per status symbol che per reale necessità.

Il mio modesto parere è che ognuno è libero di spendere i propri soldi e il proprio tempo come vuole. Vuoi fare la coda fuori da un cazzo di negozio per due settimane per comprarti per primo un telefono da 800 euro che non sai manco come funzionerà? Liberissimo di farlo.
Ma quando qualcuno vi chiederà perchè lo fai? non rispondete che iPhone è il miglior telefono che ci sia. Non fate gli esperti di informatica con comparazioni al limite del ridicolo. Al mondo esiste qualcuno del settore che sa sempre qualcosa in più di voi, e le vostre parole risultano davvero patetiche.

Anni fa si poteva anche guardare agli iPhone come smartphone innovativi. Ma ora?
I fanboy che elogiano al chip NFC sanno che il mio Galaxy S III preso a 300 euro ce l’aveva già? E che avere un telefono con chip NFC non significa andare dal panettiere, per lo meno in Italia si intende, e pagare sventolando il telefono?
E che il lettore di impronte non era una novità in un telefono?
E che il probabile iWatch uscirà con ANNI di ritardo rispetto alla concorrenza? E che se non porterà nessuna innovazione, sarà un flop clamoroso tecnologicamente parlando?

Leggo già su internet commenti riguardo la superiorità di Apple rispetto alla concorrenza. A meno di sorprese epocali di domani, proprio per un cazzo miei cari. Ormai ci sono maree di produttori di smartphone che producono prodotti superiori ai telefoni mainstream (di Apple, Samsung, Nokia e HTC) a prezzi decisamente più contenuti (esempio per eccellenza è Xiaomi con MI4). E’ un dato di fatto, non lo dico perchè sono un hater (sì perchè chiunque fa le pulci ad Apple è catalogato come tale).

E poi, smettiamola di difendere a spada tratta un’azienda e i suoi prodotti. Non siamo loro dipendenti, nè dei loro consulenti.
Smettiamola di fare i fanboys/haters sempre e comunque (Intel VS AMD, Microsoft VS Sony, Microsoft VS Apple, Ati vs Nvidia, Fiat VS Volkswagen, McDonalds VS BurgerKing e potrei andare avanti all’infinito).
Strapaghiamo fino all’ultimo centesimo i loro prodotti. Sono i clienti che dovrebbero criticare ogni cavolata per migliorare sempre più un prodotto che hanno comprato. E’ più che legittimo avere una preferenza per uno o l’altro marchio. Ma non perdiamo l’oggettività cazzo, l’elogio (ma anche la critica) ad ogni costo è una maledetta stronzata.

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