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Recensione concerto Peter Punk @ Palazzo Nuovo | Torino

Scritto da diexx88 2 maggio 2014 Musica

Visto che le recensioni sono tra i post più letti, non mi stancherò mai di dire che, non essendo un critico musicale, non mi pongo la pretesa di recensire lo spettacolo in modo oggettivo e professionale. Sono le mie opinioni, per cui me ne sbatto se le condividerete o meno.

Dove: Palazzo Nuovo – Università’ Degli Studi di Torino
Quando: 30-04-14
Prezzo: 3 €
Line up: Peter Punk

Adolescenza. I Peter Punk rappresentano il gruppo storico punk italiano, l’unico gruppo nostrano (insieme ai Derozer) che mi piace.
Hanno suonato a Palazzo Nuovo, in occasione dell’evento universitario Partycillina X.
Ok, pronti, via! Note negative dell’evento come se piovesse.
L’ingresso doveva essere ad offerta libera, invece una volta là il tipo all’ingresso ci ha chiesto 3€ a testa. Intendiamoci, 3€ sono pure pochi. Io contavo di lasciare 5€ per due ingressi, 1€ in più non mi ha sconvolto la vita. Ma che si dica ingresso ad offerta e poi là alle casse si dia invece il prezzo è piuttosto brutto. A sto punto dovevano dire ‘ingresso ad offerta minima 3€’.
Scelta dei tempi decisamente PENOSA. Ieri sera hanno suonato 5-6 gruppi, con i Peter Punk a metà verso la mezzanotte e mezza. Dico penosa perchè ad un certo punto è stato comunicato alla band che non avevano più tempo e dovevano tagliare la scaletta. Non esiste proprio una cosa del genere.
Comunque, a parte le note negative che da buon puntiglioso trovo ad ogni evento, la serata non poteva andare meglio!
Come dicevo in apertura del post, i Peter Punk rappresentano uno dei gruppi storici del punk italiano! E rivederli insieme dopo un botto di anni di pausa è stato davvero figo! Non li avevo mai potuti vedere e sono contento di esserci riuscito ieri!
La scaletta non la ricordo, ma mi sembra di ricordare che abbiano iniziato con La Città! Hanno anche presentato un brano dal nuovo disco (che abbiamo sperato invano di trovare in anteprima in vendita al banchetto) che fa ben sperare sull’album!
Sentire live canzoni come Il Buffone Di Corte, Peter Punk, A Letto Con Selen, La Città, Diplomati e Il Valzer Della Bevuta, che hanno segnato la gioventù degli old school, è stato epocale! Non mi ricordo se hanno fatto anche Nostradamus ma mi sembra proprio di sì! Comunque, bravi Peter Punk! Voto 8!

Recensione concerto Halestorm @ Magazzini Generali

Scritto da diexx88 30 aprile 2014 Musica

Visto che le recensioni sono tra i post più letti, non mi stancherò mai di dire che, non essendo un critico musicale, non mi pongo la pretesa di recensire lo spettacolo in modo oggettivo e professionale. Sono le mie opinioni, per cui me ne sbatto se le condividerete o meno.

Dove: Magazzini Generali, Milano
Quando: 28-04-14
Prezzo: 25 €
Line up: The Smoking Hearts, DayShell, Halestorm

Non scrivevo più una recensione di un concerto da millemila anni. Ho dovuto rileggere le precedenti per ricordare come diamine le impostavo. Non perchè non abbia più sbatti di scriverle, ma non andavo ad un concerto serio da un bel po’. Oltre ad essere invecchiato, c’è pure da notare il costo esorbitante nell’andare ad eventi di questo tipo. Oltre al caro biglietti (perchè andando a concerti da parecchi anni i biglietti sono aumentati, al contrario di quel che si dice) bisogna aggiungere la grossa fetta di spesa per il trasporto. L’autostrada (TO-MI) è sempre più un salasso. Io starò anche diventando vecchio, ma fanculo a voi e ai vostri costi.
Ok parto sparato con il primo appunto/lamento della recensione (mmmh oops.. è già il secondo!): evviva i concerti che non iniziano e finiscono tardissimo, arrivando da lontano è sempre un bene quando non finiscono alle 2. Ma stavolta quelli della Live Nation (anche se presumo sia stata una decisione imposta da regolamenti comunali e del locale) hanno esagerato. Apertura porte per le 18-18.30 e inizio del primo gruppo alle 19. Troppo presto. Non per niente il primo gruppo ce lo siamo persi… e peccato perchè avrei voluto sentirli… Su cd i The Smoking Hearts mi incuriosivano.

Comunque, contro le mie aspettative di gente ce n’era, ok i Magazzini Generali non erano colmi come al concerto dei Millencolin di qualche anno fa per fortuna, ma di biglietti ne han venduti!
Con il primo gruppo bruciato, alle 20 iniziano i DayShell. E Non mi sono piaciuti. Non che fossero cani a suonare, anzi. Da quel punto di vista nulla da dire. Ma non digerisco il genere. Verso-stacco di breakdown-ritornello-breakdown-verso-cazzodistaccobreakdowndinuovo-ritornello. Niente di male eh dato che normalmente anche il punk è verso-ritornello-verso-ritornello-ritornello. Quindi è solo opinione mia, non sopporto quegli stacchi là con la cassa che ti fa uscire i polmoni dallo sterno. Non male come gruppo ma il genere è proprio da ‘ma basta porco il clero.’
Alle 21 iniziano gli Halestorm. Mi immaginavo più cori da pervertiti per la cantante (visto l’abominio italiano presentato al concerto dei Subways) ma invece (quasi) nulla. Strano, sono davvero perplesso.
Unici cori degni di nota quelli di un ragazzo che a fine serata si farà ricordare con un paio di perle del tipo “Lancia qualcosa anche qui D** boia!” riferito alla band che lanciava plettri e bacchette e “Tua sorella è una figa ma anche tu sei un grande” riferito al batterista (e fratello della cantante).
In alcuni pezzi la cantante sembrava in affanno con la voce, che ci arrivasse malamente e a pelo. Mi vengono in mente due esempi, la prima canzone Miss The Misery e Break In. Comprensibile vista la lunga tournee dalla quale arrivavano.
Per quanto ne possa capire io (e il tipo di cui parlavo prima!), il batterista mi è sembrato davvero bravo. Forse troppo egocentrico, ma tecnicamente bravo! Appunto negativo del loro concerto, il livello dei suoni. Nelle ritmiche pesanti, lo strumentale copriva troppo la voce. Non so se sia stato un ‘effetto voluto’ o meno. Ricordo che anche al concerto dei Millencolin la voce non era stata una delle migliori.
Su setlist.fm la setlist degli Halestorm dell’altra sera non è ancora presente, e sicuro io non me la ricordo! Bel concerto anche se non impeccabile. Voto 7 ½ agli Halestorm!

QUI il set Flickr di Davide Merli (da cui ho preso l’immagine inserita nel post!) della serata.

Recensione concerto Bad Religion w/ Anti-Flag @ Alcatraz

Scritto da diexx88 20 giugno 2013 Musica

Visto che le recensioni sono tra i post più letti, non mi stancherò mai di dire che, non essendo un critico musicale, non mi pongo la pretesa di recensire lo spettacolo in modo oggettivo e professionale. Sono le mie opinioni, per cui me ne sbatto se le condividerete o meno.

Dove: Alcatraz, Milano
Quando: 18-06-13
Prezzo: 25 € + ddp
Line up: The Manges, Anti-Flag, Bad Religion

Apro il post con una bella foto del muro esterno del locale. Commentate voi perchè io non aggiungo altro.

locale_mini

Mettiamoci a scrivere del concerto vah che è meglio.

L’avrò scritto mille volte nelle altre ‘recensioni’ ma lo ripeto. L’Alcatraz mi piace un botto come locale! Sono sempre soddisfatto quando i concerti vengono fatti là!
Il concerto è iniziato alle 20.30 con i The Manges, gruppo che non conoscevo minimamente lo ammetto.
Ma sono stati una buona scoperta! Live mi ricordano molto i compianti Ramones e i più vivi Teenage Bottlerocket! Sparano una botta di concerto di 30 min con probabilmente una decina di canzoni una dietro l’altra. Gran bel tiro i ragazzi! Probabilmente uno dei pochi gruppi di apertura che abbia mai apprezzato davvero ad un concerto! Bravi! Voto 8
Alle 21.20, dopo un cambio palco piuttosto veloce, attaccano loro, i miei eroi, gli Anti-Flag! Probabilmente per molti bestemmierò, ma più che per i Bad Religion io ero là per loro! Justin Sane & Co!
Prima frase detta dal gruppo (da Chris#2) è stata ‘if someone falls down, we pick them up!” Aprono di botto con Death Of A Nation, una delle loro canzoni più tirate e veloci. Una bomba cazzo!
La scaletta ovviamente non la ricordo, fanno comunque una decina di pezzi tra i più famosi, Broken Bones, Turncoat, This Is The End (For You My Friend), Fuck Police Brutality solo per scriverne alcuni (in verità sono quelli che ricordo!).
Concerto epico, stavolta non si sono persi molto in chiacchere visto che avevano 40 min a disposizione. Spero di poterli vedere da headliner una volta almeno. Sono davvero bravi, il batterista, mr. Pat Thetic è un capo! Così come il bassista, Chris#2! Davvero un gran gruppo che merita essere visto live almeno una volta!
Nonostante la scaletta ridotta, sempre epico il finale con Power To The Peaceful dove spostano la batteria giù dal palco e Pat Thetic suona tra il pubblico! Ormai è diventato il suo marchio di riconoscimento!
Nota deludente del loro concerto, l’assenza di One Trillion Dollar$ dalla scaletta. Peccato davvero! Voto 9, uno dei migliori gruppi live che abbia mai visto. Confermo l’opinione che avevo di loro!
Ore 22.30 l’Alcatraz si riempie ed iniziano loro, i padroni dell’evento, i Bad Religion! Che fine ha fatto Greg Hetson? Devo essermi perso qualcosa perchè al suo posto ha suonato un chitarrista con la sciarpetta (Mike Dimkich, chitarrista dei The Cult).
Non credo che Greg abbia lasciato i BR. Almeno un cazzo di comunicato l’avrebbero fatto.. Bah!
Comunque, anche sta volta la scaletta non la ricordo. Ma credo di essere scusato. Hanno fatto millemila canzoni!
Ringraziamo il cielo che esiste al mondo gente più affidabile di me e la scaletta completa potete trovarla su setlist.fm cliccando QUI!
Mi è dispiaciuto non sentire Los Angeles Is Burning! Greg Graffin mi ha illuso quando ha paragonato Milano a Los Angeles e al caldo. E invece niente. Mi sono sentito violato. Frown
Si sapeva che i Bad Religion non fossero quel gran gruppo intrattenitore. Infatti in un’ora e mezza hanno fatto ben 31 pezzi! Uno dietro l’altro, con pochissime e brevi pause!
Davvero un gran concerto anche i Bad Religion. Un ottimo Greg Graffin come sempre! La sua voce è totalmente inimitabile. Sono convinto che qualsiasi canzone sarebbe una merda senza la sua presenza!
I Bad Religion sono un gruppo storico, uno di quei gruppi che chi ascolta il genere, è obbligato ad andare a vedere! Quindi se avete perso i due concerti italiani (oltre a quello di Milano, il giorno successivo hanno suonato a Bologna), al prossimo tour non mancate. Non vi faranno pentire di essere andati a sentirli! Voto 8½!

anti-flag

Recensione concerto Joey Cape – To All My Friends

Scritto da diexx88 24 aprile 2013 Musica

Visto che le recensioni sono tra i post più letti, non mi stancherò mai di dire che, non essendo un critico musicale, non mi pongo la pretesa di recensire lo spettacolo in modo oggettivo e professionale. Sono le mie opinioni, per cui me ne sbatto se le condividerete o meno.

Dove: Factory, Milano
Quando: 23-04-13
Prezzo: 13 € + ddp
Line up: Armchair Martian, Scorpios, Joey Cape’s Bad Loud

Serata e concerto particolare.
Pensavo che non sarei andato all’evento finchè qualche giorno fa la mia ragazza mi ha regalato i biglietti! Thank you ♥

Apro subito la partentesi “Polemizza anche tu con Diego”:
non è possibile far pagare 5 euro di parcheggio in un prato con 10 cm di fango in cui le macchine facevano fatica a muoversi.
Ho seriamente rischiato di rimanere impantanato in mezzo al campo. Per farvi capire, anche andando ai 3 all’ora, la macchina non riusciva a girare. OK che ho delle gomme larghe come la fronte di Prodi, ma se mi fate pagare 5 euro per parcheggiare la macchina in una pozzanghera mi girano anche i coglioni. A sto punto la buttavo dentro l’Idroscalo e facevo prima. Quindi se andate là per principio evitate di dare 5 euro a sti ladri. Che poi è il parcheggio privato del locale. Ma cazzo, che parcheggio. E’ il campo di fango privato del locale. Ladri. La prossima volta, a costo di parcheggiare a Linate, i soldi non ve li dò.

Comunque, concerto particolare perchè l’intera serata vedeva come protagonisti Joey Cape, Jon Snodgrass, Brian Wahlstrom, Paul Rucker e Carl Raether.
Faccio un breve riepilogo per chiarire la formazione dei vari gruppi:
Armchair Martian, sono Joey Cape al basso, Jon Snodgrass alla chitarra e Paul Rucker alla batteria. Formati nel 1993, era il primo tour europeo.
Scorpios, sono il progetto acustico di Joey Cape, Jon Snodgrass, Brian Wahlstrom e il nostro Tony Sly.
Nei Joey Cape’s Bad Loud vediamo Joey Cape alla chitarra, Carl Raether al basso, Brian Wahlstrom alla tastiera e Paul Rucker alla batteria.

La lineup uffiale vedeva in apertura gli Armchair Martian, poi gli Scorpios ed in chiusura Joey Cape’s Bad Loud.
In realtà gli Scorpios hanno chiuso la serata. Hanno suonato 45 minuti per gruppo, inizio della serata alle 20.30 e fine alle 23. Hanno risparmiato moltissimo tempo tra i “cambi palco” che non hanno fatto, i tempi morti sono stati praticamente inesistenti quindi!

Con gli Armchair Martian l’acustica ha toccato la qualità del pub/pizzeria/sgabuzzino/caverna. Totalmente ingestibile, non si riusciva a capire mezza parola e mezza nota manco a pagare. Per mezz’ora mi è sembrato di essere ad un concerto improvvisato di qualche gruppo underground appena formato.
La situazione è migliorata leggermente quando hanno iniziato a suonare i Joey Cape’s Bad Loud. L’acustica è sempre scarsetta ma almeno qualcosa in più si riusciva a capire.

Il momento che molti aspettavano, compresi noi, era vedere gli Scorpios.
Beh con la loro esibizione acustica si sono creati momenti davvero toccanti quando hanno ricordato Tony. Lunghi applausi e cori ‘Tony! Tony! Tony!’ hanno commosso Joey e Brian. Al termine dell’interpretazione di Brian di Justified Black Eye, durante il lungo applauso, i due si sono abbracciati visibilmente commossi e sono usciti dallo stage. Gran segno di umanità e prova che esistono ancora musicisti che suonano insieme perchè per prima cosa sono amici.
Davvero bella la cover di Justified Black Eye di cui parlavo poco fa. Proprio meritevole. E toccante anche la cover di International You Day in cui il pubblico sovrastava la voce di Joey.
Purtroppo le canzoni di Joey & co. passano in secondo piano per me. Certo Violins acustica ad esempio è epica, ma il ricordo di Tony ha offuscato tutto il resto.

Classico concerto che mi sarei mangiato le mani se l’avessi perso.

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