Category / Economia

Carlo Sibilia strikes again!

Scritto da diexx88 20 settembre 2016 Economia, Società

carletto

Capito?? NON FACCIAMOCI FREGAREEH!!11!!!

bravo

Si capisce già che sarà un gran post da quella formidabile, straordinaria e innovativa definizione di crisi geologica! Manca il suoloooh!!!11!!!!

AHAHAHAHAHAH

Comunque, giusto per gradire e rendere amaro lo screen sopra, Carlo Sibilia oltre che ad essere un deputato è anche una testa di spicco del M5S, è uno dei prescelti del fantomatico Direttorio, l’organo interno che dovrebbe coordinare e guidare tutto quanto il Movimento. In più, tanto per gradire, all’interno del Movimento è stato nominato responsabile Scuola e Università. AAAH che poesia!

Torna a scuola Sibilia, o guarda anche solo qualche telegionale.

Se vinceranno le future elezioni dovremo allacciare le cinture, si parte per destinazione Argentina!

Le tasse sulla tecnologia di Rai e Siae

Scritto da diexx88 27 giugno 2014 Economia, Spettacolo & Televisione, Tecnologia

In questi giorni sono tornate protagoniste Rai e Siae per le nuove tasse sulla tecnologia. Ne sentivamo proprio il bisogno perchè, diciamocelo senza paura, Rai e Siae ci stavano mancando.
Molti di voi si ricorderanno che sono anni che si parla di queste nuove imposte, soprattutto quella sui pc. Non è roba nuova.

Non è soprattutto roba nuova la tassa sul telefonino. Sono anni che la pagate senza saperlo.
I giornali e la tv hanno contribuito a creare fraintendimenti e mistificazioni di questo prelievo fiscale.
Il primo punto fondamentale da capire è che non è un canone annuale da pagare. Non vi arriverà nessun bollettino (se le cose rimangono così, ovviamente).
Il secondo punto fondamentale è che magari riguardasse solo i telefonini. MAGARI.
La tassa sullo smartphone è etimologicamente imprecisa perchè è una tassa sulla memoria.
Tutte le apparecchiature dotate di memoria interna sono soggette a questa tassa che è inclusa già nel prezzo di acquisto. Telefonini, lettori multimediali, chiavette USB, CD e DVD vergini ecc..ecc.. Insomma, tutto ciò che è destinato a contenere dati è praticamente soggetto alla tassa.
Ringraziate la SIAE per questo. Visto che la nostra amatissima SIAE non era contenta della tassa applicata su CD e DVD originali (e vista la pirateria in voga fino a qualche anno fa) si è inventata l’equo compenso per copia privata. Praticamente pagate la tassa agli artisti quando comprate una chiavetta USB. Bella merda.

Copio da Wikipedia, la cui spiegazione è sicuramente più chiara della mia

Equo compenso – tassazione preventiva
La SIAE acquisisce un compenso (denominato equo compenso) sui dispositivi di memorizzazione venduti in Italia. Ciò significa che esiste una tassazione preventiva su pellicole fotografiche, musicassette, VHS, CD, DVD, HD DVD, Blu ray, masterizzatori, hard disk, pendrive, schede di memoria, personal computer, decoder, lettori MP3, telefoni cellulari, ecc. poiché viene assunto a priori che vi si registrerà una copia privata di materiale protetto dai diritti d’autore, indipendentemente dal fatto che poi ciò realmente accada. L’ammontare complessivo degli introiti da equo compenso viene stimato, da Confindustria e Assinform, in 300.000.000 Euro all’anno. A fronte di ciò, la SIAE dichiara che tuttavia non può essere pienamente soddisfatta dei livelli di compenso che il decreto oggi fissa, non ritenendolo ancora pienamente “equo”.

La tassa ovviamente è calcolata a gigabyte. Più è grossa la memoria, più robe potete salvarci sopra, più la SIAE vi fa pagare.
E’ davvero una tassa stupenda, mi chiedo davvero come possa essere costituzionale. E’ come se comprassi un auto e i vigili mi fanno 500 euro di multa preventiva perchè sanno che qualche infrazione la farò. Stupenda davvero, mi brillano gli occhi!

Oltretutto, nonostante i migliaia di differenti tipi d’imposta con cui la SIAE raccatta soldi, è in perdita feroce. Qualche anno fa era in debito di ben 780 milioni nei confronti dei vari artisti.
Dove vanno a finire tutti i miliardi che prendono con le imposte solo loro lo sanno.
Ah, il presidente della SIAE è Gino Paoli.

Quindi che è successo in questi giorni? E’ successo che hanno aumentato le quote sui vari dispositivi.

Smartphone da 0,9 a 5,2 euro;
Tablet da 1,9 a 5,2 euro;
Smart tv da zero a 5 euro;
Computer siamo a 6 euro
Chiavette USB sarebbe quasi raddoppiato da 0,5 a 0,9 euro per Gigabyte.

Si stima che i nuovi aumenti porteranno un +200 milioni nelle casse della SIAE, più del doppio rispetto all’attuale prelievo.

Dato che in Italia di azienda sanguisuga non abbiamo solo la SIAE, anche la RAI si è buttata nel mondo tecnologico avanzando richieste di canone sul computer.
Sono solo voci per adesso, che secondo me finiranno in un nulla di fatto. La RAI non può avanzare molte pretese visto che la stragrande maggioranza dei computer non sono dotati di sintonizzatore. E se anche lo fossero, il canone già lo paghiamo normalmente quindi non avrebbe senso richiederne un altro.
Non possono neanche giustificare con lo streaming online perchè finirebbero in territorio SIAE secondo me.
Davvero, sono curioso di vedere come finirà la vicenda, anche se una tassa più fantasiosa dell’equo compenso sarà difficile tirarla fuori.

siae

I probabili effetti dell’uscita dall’euro

Scritto da diexx88 7 maggio 2014 Economia, Politica

Erano mesi che aspettavo di trovare qualche voce con un minimo di credenziali che mi spiegasse in pochi termini che cazzo vuol dire uscire dall’euro e quali siano i probabili effetti.

Non prendo nemmeno in considerazione i commenti di Grillo, anche se in realtà non ha mai spiegato cosa succederebbe in Italia se uscissimo dall’euro. A suon di “Ka$ta! Svegliaa!!1!!1!1” non si va da nessuna parte. E soprattutto non do retta ad uno che vuole fare un referendum per uscire dall’euro, cosa che non è fattibile sui trattati internazionali. Probabilmente intende un referendum per capire se la gente vuole o meno uscire dall’euro. Ma sono due cose diverse e dovrebbe badare a come parla. Le parole sono importanti!

Comunque, per tornare al video, la persona con un minimo di credenziali in questione è Claudio Borghi Aquilini.

Claudio Borghi Aquilini: milanese, economista ed editorialista è Professore incaricato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano – dove insegna Economia degli Intermediari Finanziari, Economia delle Aziende di Credito ed Economia e Mercato dell’Arte.

Vincitore dei premi “Associazione Studi di Banca e Borsa” e “Agostino Gemelli” insegna prevalentemente nel corso di laurea di Economia dei Beni Culturali, interfacoltà Economia e Commercio e Lettere e Filosofia.

Autore del libro “Investire nell’arte” – Pubblicato da Sperling & Kupfer con prefazione di Francesco Micheli.

Nella sua carriera lavorativa (incominciata come fattorino) ha ricoperto incarichi dirigenziali in diverse istituzioni finanziarie e bancarie di rilevanza internazionale fra cui ricordiamo Director e head of Italian Equity Trading per Merrill Lynch e Managing Director e head of Italian Equity Product per Deutsche Bank Ag

Vive e lavora a Milano.

Ora è militante sotto le fila della Lega Nord perchè, a suo dire in un intervista, la Lega Nord è l’unico partito che sta portando avanti veramente la lotta all’euro. Cosa che trovo alquanto discutibile.
All’epoca di questo video – 2012 – credo fosse ancora libero dai colori politici, quindi vedetevelo.

Non credo sia tutto rosa e fiori come dice, non credo proprio che la Ferrari verrà venduta in Germania al prezzo di una BMW ovviamente. Ma alcuni punti del suo ragionamento non fanno una piega.
Epica anche questa pessima figura di questa parlamentare che, verso la fine di quest’altro video, è stata totalmente smerdata sugli 80euro di Renzi. Evidentemente Borghi parlava di cose che lei non poteva capire… Ha tentato di sviare in discorso venendo smerdata totalmente. “I nostri export vanno bene!”. Export di chi che non è rimasto più un cane?

[Le Iene] Nuovi esperti di finanza

Scritto da diexx88 26 marzo 2012 Economia, Società

® Mediaset 2012

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